Resto a casa e… Viaggio nel tempo! 9

Negli anni ’50, abbandonati ormai i nomi delle città laziali (Aprilia, Ardea), la Lancia prosegue la via intrapresa con la Aurelia e designa il nuovo modello con il nome di un’altra notissima strada consolare romana cioè “Appia”.

La via Appia (Appia Antica) era una strada romana che collegava Roma a Brindisi, il più importante porto per la Grecia e l’Oriente nel mondo dell’antica Roma. Voluta dal console Appio Claudio Cieco la sua costruzione ebbe inizio nel 312 a.C.

La attuale via Appia (Strada statale 7) venne costruita nel 1784 parallelamente all’antica via consolare.Dopo aver lanciato il modello Aurelia in sostituzione dell’Aprilia, l’ufficio progettazione dell’azienda torinese mette allo studio il modello destinato a rimpiazzare l’Ardea, che ormai comincia a sentire il peso degli anni. Già nel progetto iniziale, la nuova vettura ha una linea molto somigliante a quella della sorella maggiore Aurelia.La nuova vettura – battezzata Appia – viene presentata al Salone di Torino dell’aprile ’53. Sua più diretta concorrente è la nuova Fiat 1100 modello 103, immessa sul mercato qualche settimana prima: la differenza di prezzo tra le due è però notevole, visto che la Fiat viene proposta a 975.000 lire (addirittura 945.000 nella versione “economica”) mentre la nuova piccola Lancia costa 1.331.500 lire. Giustificano solo in parte tale differenza le soluzioni tecniche molto evolute (cilindri a V stretto, due alberi a camme nel basamento, valvole in testa inclinate con sedi riportate, camere di scoppio emisferiche, testa in alluminio) e una maggiore accuratezza di costruzione della carrozzeria.

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